Terapia del Lutto

10 Gennaio 2024

Quando perdiamo qualcuno che ha fatto parte della nostra vita, la sofferenza è talmente profonda da farci perdere il contatto con la realtà

Una grave perdita può diventare causa di un vero e proprio trauma emotivo, soprattutto il lutto improvviso, può scuotere le fondamenta dell'esistenza, lasciando un vuoto incolmabile e una miriade di domande senza risposta, influire con effetti devastanti sul nostro stato emotivo e avere un impatto sulle relazioni interpersonali, dalla vita intima al lavoro. 

Un’esperienza di perdita può far sentire impotenti, talmente vulnerabili che, a volte, sembra impossibile continuare a vivere come si era soliti fare prima. 

Molte persone sentono il bisogno di affidarsi a una terapia del lutto, una soluzione alla quale ricorrere quando un’esperienza così profondamente dolorosa, intensa, complessa, ci mette di fronte a emozioni troppo difficili da gestire. A volte il dolore da lutto rischia di diventare patologico, quindi profondo, ma modificabile e trasformabile.

L’obiettivo della psicoterapia è quello di passare attraverso il dolore per alleggerire il peso della perdita e conquistare un nuovo equilibrio.

I sentimenti che fanno parte del lutto 

Molte persone che vengono in psicoterapia per superare il dolore del lutto si chiedono se le emozioni che provano sono normali: shock, smarrimento, impotenza, tristezza, rabbia, colpa, negazione.  Sono forme normali del dolore che preme e lascia disorientati.

Come conseguenze di questo dolore possono manifestarsi alcuni sintomi come stanchezza fisica e mentale, agitazione, disturbi del sonno o, persino, la pulsione a cercare rifugio in alcune forme di dipendenza. 

Sentimenti e sintomi fanno parte di un percorso che può essere diverso per ogni persona, ma che bisogna vivere per adattarsi alla nuova situazione e accettare la perdita, questo è processo è necessario per imparare a conviverci arrivando all’accettazione. 

È importante riconoscere il lutto, lasciarlo fluire in tutte le sue sfaccettature perché negarlo equivarrebbe a soffocare il dolore col rischio di vederlo esplodere prima o dopo. 

Il percorso terapeutico, invece, consente di poterlo gestire rendendolo consapevole, dà la possibilità di ridefinire l’identità “frantumata” dalla perdita, di ricostruire il proprio mondo interiore. 

Un percorso terapeutico può aiutare a riorganizzare la psiche e adottare nuovi punti di riferimento attraverso l’ascolto del proprio dolore e la ricerca di nuovi stimoli di vita e relazioni.

Certamente alcuni fattori incidono sul percorso di liberazione dal lutto: età, stile di vità, abitudini, relazioni sociali, ecc. Ad ogni modo a prescindere da questi, il lavoro con la psicoterapia accompagna la persona attraverso le fasi del dolore, affiancandola in questo cammino e sostenendola a ogni tappa.

Fasi dell’elaborazione del lutto

Il lutto è un’esperienza personale, ma generalmente in una condizione non patologica viene accettato e metabolizzato nell’arco di 18 mesi, con un fase di dolore più intenso che può durare anche sei mesi. 

L’elaborazione del lutto si sviluppa attraverso diverse fasi.

Secondo Lindemann (1944)

  • Stato iniziale di shock e incredulità: la reazione immediata alla perdita.
  • Stato di cordoglio acuto: periodo di profonda tristezza e dolore.
  • Risoluzione del cordoglio: il processo di accettazione e adattamento alla perdita.

Erich Lindemann è stato un influente psichiatra. Nato nel 1900 e deceduto nel 1974, Lindemann è meglio conosciuto per il suo lavoro pionieristico sul lutto e sul trauma. La sua ricerca più famosa riguarda lo studio condotto in seguito al disastro del nightclub Coconut Grove a Boston nel 1942, uno dei peggiori incendi della storia degli Stati Uniti che causò centinaia di morti e feriti.

Nel suo studio Lindemann esaminò le risposte al lutto e al trauma delle persone colpite da questa tragedia. Il suo lavoro portò alla definizione di "sindrome del lutto acuto", descrivendo le reazioni emotive e comportamentali tipiche delle persone in lutto. Le sue osservazioni e le sue conclusioni hanno avuto un impatto significativo sullo sviluppo della comprensione medica e psicologica del lutto e della gestione del trauma.

Le teorie di Lindemann hanno gettato le basi per ulteriori ricerche e hanno influenzato molti altri studiosi e praticanti nel campo della salute mentale, inclusi quelli che hanno sviluppato teorie e modelli successivi sul processo di lutto. Lindemann è stato, quindi, un personaggio chiave nello studio e nella comprensione del lutto e del trauma psicologico.

Secondo Bowlby (1982)

  • Disperazione Acuta: si rifiuta di accettare l’evento, alternando emozioni contrastanti.
  • Struggimento: dolore acuto per la perdita che può accompagnarsi a sintomi fisici e agitazione.
  • Disorganizzazione: sentimenti di depressione e apatia, percezione della propria identità frammentata, “decostruita”.
  • Riorganizzazione: accettazione definitiva della perdita e inizio di un nuovo ciclo esistenziale.

John Bowlby (1907-1990) è stato uno psicoanalista britannico, noto soprattutto per il suo lavoro pionieristico nel campo dell'attaccamento. La sua teoria dell'attaccamento ha avuto un impatto profondo sulla psicologia del bambino e sulla psicoterapia.

Nel contesto del lutto Bowlby ha esplorato le conseguenze della perdita di una persona importante sulla salute mentale. Nel 1982 ha identificato le quattro fasi non lineari del lutto che caratterizzano la sua elaborazione, ampliando la comprensione del lutto oltre i modelli precedenti, come quello di Lindemann.

Secondo invece Kübler-Ross, le fasi dell’elaborazione del lutto possono variare nella loro espressione: coesistere, sovrapporsi o non manifestarsi tutte. Le sue fasi includono:

  • Negazione
  • Rabbia
  • Contrattazione
  • Depressione
  • Accettazione

Elisabeth Kübler-Ross (1926-2004) è stata una psichiatra svizzera nota soprattutto per il suo lavoro rivoluzionario sulla morte che ha avuto un profondo impatto sulla psicologia, sulla medicina palliativa e sulla terapia del lutto.

Kübler-Ross è conosciuta per il suo libro del 1969, “On Death and Dying”, nel quale ha introdotto il modello delle “cinque fasi del lutto”: negazione, rabbia, contrattazione, depressione e accettazione, per descrivere il processo emotivo e psicologico che le persone possono vivere in risposta al lutto o alla diagnosi di una malattia terminale.

Kübler-Ross ha evidenziato l’importanza della comunicazione con i pazienti in fase terminale e dell’ascolto delle loro esigenze emotive e spirituali. 

Le fasi del lutto in generale

  • Shock e negazione: una fase iniziale in cui si rifiuta la realtà della perdita e in cui per un meccanismo di difesa sembra che non vi siano emozioni.
  • Rabbia: nella fase di rabbia il lutto si esprime attraverso un'ira profonda, spesso rivolta verso il defunto per essersene andato via.
  • Patteggiamento: questa fase è caratterizzata da alti e bassi emotivi, un tentativo inconscio di trovare nuovi equilibri e di affrontare il dolore.
  • Depressione: una fase di intensa sofferenza, piena di domande che non hanno risposta e che generano angoscia. Il dolore sembra insormontabile.
  • Accettazione: in questa fase si inizia a comprendere e ad accettare la realtà della perdita.

La terapia del lutto per affrontare e superare il dolore

La terapia del lutto affronta tutte le fasi attraverso le quali passa il dolore. 

Può seguire due strade: 

  • il sostegno psicologico che sostiene la persone durante il percorso
  • la psicoterapia, con un supporto più incisivo per affrontare un trauma che porta con sé sintomi psichici e fisici più profondi.

In ogni caso, l'approccio junghiano poggia sul rispetto di ogni sfumatura di ricordo, emozione, sentimento. Senza forzare la persona per accelerare i tempi di ripresa e sollievo. 

Il percorso terapeutico viene vissuto come un viaggio attraverso il dolore, dove la sofferenza e la vulnerabilità sono accettate come parti integranti del processo di guarigione.

Ogni emozione, dalla rabbia alla disperazione, ha il diritto di essere espressa e compresa. L’obiettivo primario è creare un ambiente di ascolto e sfogo della propria sofferenza, puntando insieme alla ricostruzione del proprio mondo interiore. Strumenti importanti di aiuto sono l’empatia e il sostegno.

La terapia può includere la condivisione dei sentimenti, l’esplorazione delle emozioni, e il rafforzamento delle risorse interne per fronteggiare il dolore.

Terapia del Lutto per trovare sollievo dal dolore 

La perdita di un familiare o di una persona cara può essere affrontata con l’aiuto di una psicoterapia che può dare sollievo dove sembra non esserci alcuna via d’uscita. Affrontare la perdita può essere un’esperienza emotivamente travolgente, ma è possibile trovare sollievo e superare questo immenso dolore grazie all’aiuto della psicoterapia. Un supporto terapeutico può guidare attraverso il processo di elaborazione del lutto, aiutando ad uscire dalla sofferenza.

Attraverso la comprensione e l'accettazione della perdita, è possibile imparare a convivere con essa e a costruire una nuova realtà. In questo percorso, il ricordo della persona amata può trasformarsi da fonte di dolore a fonte di forza e ispirazione.

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