Perdere una persona cara è profondamente doloroso dal punto di vista emotivo, complesso da affrontare. Il processo di lutto innesca emozioni di diverso tipo, lascia impotenti e senza forze e caratterizza la vita di tutte le persone.
Il lutto porta con sé molto dolore e disperazione, ma è un processo psicologico di liberazione necessario per poter comprendere l'evento accaduto e accoglierlo. Mette in moto la resilienza, permette di affrontare la perdita e ridefinire la propria identità. La persona che non è più accanto a noi infatti alimentava una parte della nostra identità ed attivava una parte della nostra energia interna.
Ridefinire l' identità vuol dire, attraverso un lungo e complesso percorso, ristrutturare una parte della nostra vita e di noi stessi in seguito alla perdita. Ciò non significa dimenticare, ma ricordare, mantenere dentro di noi per vivere altre parti della nostra vita.
La notizia della perdita innesca uno stato di choc: ci si sente sgomenti e impotenti, non si riesce a descrivere ciò che sta accadendo dentro di noi. Questo stato, a volte, porta a immaginare di vedere la persona perduta, di sentirla o addirittura di avvertirne la presenza.
Ognuno di noi esprime la sofferenza in modo diverso:
In modo progressivo, molto lento e graduale, è possibile intraprendere un percorso dove la nostra psiche si riorganizza e adotta nuovi punti di riferimento. L'aiuto di un terapeuta può essere importante in alcuni casi, quando il lutto è accaduto in condizioni particolarmente difficili, oppure quando sentiamo di non riuscire ad individuare le risorse per elaborarlo. Il terapeuta affianca la persona nel rintracciare quelle risorse interne utili ad affrontare la situazione.
Esistono 5 fasi del lutto:

Secondo lo psicologo svizzero Carl Jung, il lutto provoca una doppia conseguenza: da una parte, la rottura di un legame affettivo concreto, dall'altra la morte oggettiva di un proprio caro è accompagnata dalla perdita interiore di quella persona dentro di noi.
Ispirata dall'approccio junghiano, la dottoressa Gariazzo lavora sulle capacità di introspezione dei suoi pazienti, affinché riconoscano le loro risorse interne. La terapeuta accompagna le persone nell'elaborare lutti, passaggi delicati dell'esistenza o crisi. Attraverso il sostegno nella sofferenza, la dottoressa Gariazzo esplora, insieme ai suoi assistiti, diversi orizzonti con la prospettiva di aprire una nuova lettura degli avvenimenti che hanno caratterizzato la loro vita.
Imparare a conoscersi in modo diverso consente di esplorare la propria interiorità, anche i lati meno conosciuti, oscuri, ed integrare gli elementi consci con aspetti meno consapevoli di sé.
Il prezioso lavoro dell'analista junghiana nel percorso di elaborazione della perdita, consente di comprendere come elaborare un lutto e trasformarlo da fattore limitante a risorsa interiore.