Vorrei raccontarvi chi sono e come lavoro. Ho lavorato con persone di tutte le età e di contesti sociali differenti. Utilizzo diverse tecniche, oltre al metodo classico della parola, Analisi dei sogni, terapie espressive, fiaba, tecniche immaginative e sciamaniche.
Nel corso della mia professione ho capito che il punto centrale non sono solo le teorie, ma l'integrazione di diverse tecniche oltre che il lavoro personale che ho fatto su me stessa ad aiutarmi a sostenere la persona nell' affrontare i suoi dolori e nello scoprire sé stessa.
Ho svolto 10 anni di Analisi junghiana ed in seguito diversi percorsi di guarigione sciamanica.
E' proprio conoscendo le mie ombre e trasformando me stessa che posso condurre la persona a conoscere le sue ombre e ad evolvere.
Integrando le varie tecniche è possibile lavorare più in profondità e su più livelli.
La parola e i colloqui tradizionali sono molto importanti, aiutano a sanare ferite e a creare una relazione di fiducia.
Tecniche meditative, immaginali, espressive vanno a trasformare traumi o ferite attraverso il lavoro su registri corporei ed emotivi più profondi che la parola a volte non raggiunge.
Ho vissuto in molti luoghi e ho incontrato persone molto diverse tra loro.
Mi sono sempre sentita una ricercatrice, non di risposte, di senso.
Mi sono laureata in Psicologia a Padova.
A 27 anni ho iniziato un percorso di psicoterapia junghiana durato dieci anni e a 28 anni ho iniziato la scuola di Psicoterapia junghiana presso il CIPA di Milano.
Nel corso della mia formazione ho svolto gruppi di ricerca e corsi di formazione sull'utilizzo della fiaba e il disegno in Psicoterapia.
Durante il mio percorso di guarigione interiore ho sentito di aver trasformato alcune ferite e di aver strutturato alcune sicurezze.
Ho costruito cose, ma mi sono accorta che mancava qualcosa di importante e avevo la sensazione di non capire cosa fosse.
Avevo bisogno di ricordarmi totalmente chi ero.
Alla guarigione serviva anche qualcosa di diverso.
Qualcosa che la parola da sola non poteva toccare.
Ho dunque lavorato su me stessa per incontrare la mia parte più autentica, per accogliermi e amare le mie ombre e le mie luci, per tornare a vivere davvero.
Ho iniziato anche percorsi di formazione e di guarigione legati alla spiritualità e al mondo sciamanico.
La psicoterapia mi aveva dato basi solide. I percorsi spirituali e sciamanici mi hanno portato a ricordare profondamente chi sono. A sentire di nuovo il corpo, la terra, il vento. A riconnettermi con me stessa e con il mondo.
Ho svolto diversi percorsi di guarigione sciamanici, ritiri sciamanici e cerchi sciamanici presso l'Accademia Love Shaman Way, e ho effettuato un percorso per la conduzione di cerchi sciamanici POT.
Ho attraversato vuoti dove non vedevo luce, e ho capito che erano spazio.
Ho riscoperto la mia strada non con il pensiero di arrivare, ma con quello di scoprire.
Non cercando il sentiero giusto, ma quello vero.
Ho ricordato che non sono solo mente. Sono corpo, spirito, terra, fiume, montagna, albero.
Ho capito che la guarigione non vive solo nelle parole o nelle pareti di uno studio.
Vive nel guardarsi negli occhi, nel silenzio, nel pianto, nel disegno, nel movimento, nell'accettare le proprie mancanze e quelle dell'altro.
Posso condurre le persone attraverso quelle ombre e quelle luci che ho attraversato io stessa.
Penso che ciò che permetta di accompagnare verso la guarigione non siano solo i libri o le tecniche, ma il percorso di trasformazione personale.
La ferita vissuta, attraversata e integrata.
Da quel cammino è nato il modo in cui lavoro oggi.

