La conoscenza di sé, il benessere e la crescita personale sono importanti: vogliono dire autonomia, accettazione di sé stessi, consapevolezza del proprio potere sulla vita, relazioni più soddisfacenti con gli altri e movimento verso la realizzazione dei propri obiettivi di vita. In due parole: coscienza e autostima.
Se stiamo attraversando una crisi, dobbiamo mobilitare tutte le nostre risorse interiori per accogliere il caos emotivo e dargli un senso.
La nostra capacità di resilienza si mette in moto per poter affrontare fragilità, difficoltà passate e presenti, malessere e disagio.
Coltivare la crescita personale porta ad un processo di conoscenza di sé e degli altri, che permette di operare cambiamenti per aprire nuove dimensioni in sé stessi. Viene comunemente chiamato lavoro su sé stessi, perché è un processo volontario: è intrapreso con l'obiettivo di valorizzare le proprie potenzialità personali e richiede un reale impegno.
Questo percorso permette di trasformarsi per uscire da situazioni insoddisfacenti o limitanti e rivedere alcuni ambiti della propria vita. Ciò al fine di modellare o rimodellare la propria esistenza e renderla più vicina alle proprie aspirazioni più profonde.
In questo percorso faticoso non si è soli poiché il terapeuta accompagna nella conoscenza di sé e nell'accoglimento di tutte le parti della nostra interiorità.
Esistono diversi ordini di vantaggi legati a un percorso di crescita personale:

Ci si può domandare se ogni individuo può realizzare pienamente sé stesso. Secondo C. G. Jung dentro di sé, vi è una forza che tende alla libertà, alla pienezza e alla realizzazione. Questo slancio è paragonabile a quello del filo d'erba che riesce a farsi strada tra le rocce per orientarsi verso la luce. È ciò che dà speranza e significato alla vita.
Questa spinta non arriva mai a completo compimento, innanzitutto poiché l'individuo è sostanzialmente in continua crescita e trasformazione, in secondo luogo perché il centro del proprio mondo psichico è qualcosa di inconscio e non completamente conoscibile.
Il fatto che questo movimento non arrivi mai alla conclusione, permette alla persona di intraprendere una ricerca profonda di sé, ma lo pone di fronte alle mancanze che lo rendono umano. Tutte le persone presentano aspetti di sé non coglibili o fragili, mancanti. Risulta importante accogliere ed accettare queste parti del proprio mondo interiore.
In altri casi lo slancio verso la pienezza viene compromesso, talvolta perché viene attribuita troppa importanza al mondo esterno a scapito del proprio spazio interno. Ecco allora che emergono sentimenti di vuoto, rabbia, tristezza e dolore. Si assiste, in sostanza, a una vera e propria perdita del significato della vita.
La dottoressa Gariazzo aiuta i suoi pazienti a ricostruire questo significato, sostenendo la persona nell'accogliere la propria unicità. L'ambiente esterno, a volte, può portarci a credere che alcune aspetti di noi stessi siano inaccettabili e debbano essere sepolti in profondità.
Riconoscere e abbracciare tutte queste parti è essenziale per il nostro viaggio. Insieme al terapeuta si intraprende un percorso di esplorazione, che non ha una destinazione precisa: un viaggio verso la pienezza del proprio essere e non verso la perfezione.
La terapeuta offre la propria professionalità: il paziente potrà scegliere di vivere la propria vita, anziché esserne vittima, con consapevolezza, pazienza e, soprattutto, amore e rispetto di sé.