La psicoanalisi online ha avuto un incremento importante negli ultimi anni, sopratutto in seguito alla Pandemia Mondiale.
La Psicoanalisi indaga in profondità il mondo interiore dell'individuo e pone particolare attenzione agli aspetti non consapevoli. Il suo obiettivo è quello di consentire al paziente di esplorare il suo inconscio e lavorare per integrarlo con la coscienza.
Recentemente sono stati eseguiti molti studi che approfondiscono l'utilizzo del metodo psicoanalitico a distanza, attraverso la consulenza online.
Il mondo virtuale molto spesso viene considerato meno reale del mondo offline. Studi recenti (Luciano Floridi, Angelo Pennella, Massimo Grasso ect...) affermano che il virtuale rappresenta una parte della nostra vita e una parte della nostra identità.
La relazione tra paziente e terapeuta presenta sempre degli aspetti simbolici, fantasmatici, non reali, ma che hanno effetti concreti, così come alcune dinamiche che appartengono al mondo virtuale. Ci riferiamo alla dimensione simbolica della relazione tra paziente ed analista.
Questo non significa non considerare l'assenza del corpo e della presenza fisica, poiché è un aspetto importante, in molti casi non limitante, ma utile da elaborare ed indagare.
Il centro del lavoro risulta essere infatti l'abilità del terapeuta, ma soprattutto la relazione, il legame che si instaura con il paziente. Jung afferma che non è tanto la teoria a rendere efficace la terapia, quanto l'equazione personale dell'analista.
Attraverso ricordi, sogni, associazioni di idee e immagini, il ruolo dell'analista è quello di guidare il soggetto verso un'esplorazione del suo inconscio.
La Psicoanalisi nasce dal pensiero di Sigmund Freud all'inizio del XX secolo. Lo scopo è quello di analizzare le cause dei sintomi e portare a consapevolezza ciò che è stato rimosso. Questo metodo consente di indagare in profondità il mondo interiore della persona.
Anche Carl Gustav Jung, contemporaneo di Freud, esplora il mondo interiore e le dinamiche inconsce dell'individuo. Amplia per alcuni versi e diversifica il pensiero del collega.
L'approccio junghiano, di stampo anch'esso analitico, viene denominato da alcuni Psicoanalisi junghiana, ma più precisamente si definisce Psicologia Analitica. La Dottoressa Gariazzo, Socia Analista CIPA e IAAP, utilizza questo approccio nel suo lavoro.
L' analisi junghiana si riferisce a una forma di cura della sofferenza psichica, non si focalizza tanto sull'indagare le cause, quanto sul tradurre il senso del malessere, lo scopo dei conflitti inconsci. Si tratta di accedere al mondo interno ancora sconosciuto dei pazienti che soffrono e decodificare il linguaggio dei sintomi, spesso espressione di conflitti repressi o non compresi. Poiché questi conflitti rimangono taciuti o inconsci, si fanno sentire nel corso della vita sotto forma di comportamenti irrazionali, sentimenti e pensieri disturbanti.
Nel percorso di sviluppo personale, in qualche modo, ognuno impara a difendersi. Si costruiscono delle difese che mantengono un equilibrio psichico, ma possono tenere celati alcuni importanti necessità dell'individuo. Se l'equilibrio subisce una frattura, è necessario porsi in ascolto di quelle necessità.
Sebbene il mondo interno ed inconscio a volte sembri molto lontano dalla vita quotidiana, diverse vie vi danno comunque accesso : sogni, immaginazione, lapsus. Anche l'arte, in tutte le sue forme espressive, avvicina ai segreti dell'anima.
Dalla sua scoperta più di 100 anni fa, la psicoanalisi si è notevolmente evoluta e le sue idee contribuiscono oggi allo sviluppo del campo del benessere psichico e della società nel suo insieme.


La psicoterapia a orientamento analitico junghiano avviene attraverso la comunicazione e la relazione, permette di verbalizzare affetti dolorosi, angosce, conflitti o fantasie. Mettere in parole tutti questi elementi consente di lavorare non solo sul proprio disagio, ma anche sulla propria storia di vita, di dare un senso collegando il proprio passato con il presente.
La dottoressa Erica Gariazzo mette a disposizione la propria esperienza per aiutare i pazienti a compiere un percorso che porta alla consapevolezza di alcuni aspetti interiori. Inoltre affianca la persona nel processo di comprensione di ciò che i sintomi vengono a testimoniare, di come si sono costituiti, portando a una più ampia accettazione di sè stessi.
L'approccio junghiano della dottoressa Gariazzo è orientato all'ascolto dell'inconscio della persona: vuol dire che il suo metodo non si limita a curare il malessere, ma a prendere coscienza della natura del problema, dello scopo, la nostra direzione interna. Trattare la manifestazione psichica o fisica di un disagio interiore senza affrontarne il senso è un'azione che può in alcuni casi portare a benefici di breve durata.
Il metodo di Carl Jung concepisce l'analisi come un processo dove il terapeuta non è indifferente al paziente, ma si interessa alla sua storia. Elemento centrale del lavoro è infatti la relazione di fiducia e ascolto tra paziente e professionista.