I viaggi che ci portano distanti dalla casa dove siamo nati possono essere necessari e arricchenti, ma spesso sono faticosi. Sono esperienze intense, a volte possono minare i nostri orientamenti interni, i nostri punti di riferimento, poiché questo significa spesso cambiare casa, cambiare relazioni sociali, cambiare scuola o lavoro. Questi mutamenti possono portarci a provare una certa fragilità. Risulta utile, al fine di rendere questa esperienza una possibilità trasformativa, riconoscere i nostri punti di riferimento interni, e le risorse dell'ambiente che ci circonda.
Andare via (o anche solo trasferirsi temporaneamente) può risultare emozionante, ma a volte può creare confusione e smarrimento.
Il trasferimento lontano dalla propria città, in Italia e all'estero, è un'esperienza che molti sognano di fare: permette di ristrutturare la propria vita, scoprire nuovi modi di vivere e nuove realtà. Alcune volte risulta una scelta programmata, altre volte improvvisa, per molte persone diviene una necessità. Il cambiamento di luogo è un'occasione per trasformarsi e ricostruire una parte della propria vita. D' altro canto allontanarsi da casa significa lasciare ciò che conosciamo ed i punti di riferimento che ci avevano accompagnato fino a quel momento.
Risulta importante tenere presente i nostri riferimenti interni, le nostre competenze, le convinzioni che riteniamo importanti, esse possono orientarci in questa fase di cambiamento. Appare inoltre utile mantenere degli obiettivi raggiungibili che possano indirizzare la persona nell'ambientarsi in un nuovo luogo.
L'adattamento a una nuova realtà, può causare ansia ed umore abbassato. L'aiuto di uno psicoterapeuta può essere importante per accompagnarci nel focalizzare le nostre risorse interne. Diviene impossibile rimuovere paure e tensioni, è importante sapere che esse sono comprensibili quando si affrontano dei trasferimenti, è importante dunque riconoscerle, non soffocarle, ma nominarle per poterle elaborare ed affrontare.
Risulta necessario tenere presente potenzialità e limiti di noi stessi, ciò ci permette di focalizzare anche le potenzialità e i limiti del luogo dove andiamo a vivere. Nessun luogo è perfetto, tutti i contesti possono portarci a vivere situazioni serene e difficoltà. La nostra casa più importante è quella interna.

Ispirata dall'approccio analitico di Carl Jung, la dottoressa Gariazzo consente a coloro che presentano difficoltà nel rintracciare un professionista all'estero o fuori dalla proprio luogo di origine, di incontrare un terapeuta che parli la loro lingua e accolga il loro vissuto.
Per alcuni versi un trasferimento viene vissuto come un lutto, un distacco da una realtà conosciuta, da affetti e abitudini. La nuova situazione può, dunque, essere all'origine di una difficoltà interiore. Intervenire subito è essenziale per coloro che si sentono affaticati in seguito a questi cambiamenti. La dottoressa Gariazzo affianca i pazienti e li accompagna nell'affrontare le fasi di un trasferimento, grazie all'approccio analitico, in alcuni casi all'esame dei sogni, all'analisi delle intuizioni e dei desideri che fanno parte della dimensione profonda di ogni individuo. Si tratta di un processo di sviluppo personale, che non può essere realizzato in velocità e in un tempo rapido, ma richiede un ascolto ed una trasformazione graduale. Ogni persona ha il suo tempo interno che va ascoltato. I sintomi secondo Jung sono un segnale del nostro mondo interiore e vanno accolti come stimolo per intraprendere un viaggio nel proprio inconscio. Ciò è utile per portare alla luce alcuni aspetti della nostra interiorità che non consideravamo e alcuni desideri autentici. La possibilità di poter accedere a un supporto online può essere una risorsa per coloro che in una fase della loro vita incontrano degli ostacoli sul loro percorso.