Psicologo alimentare

Le difficoltà legate al comportamento alimentare sono caratterizzate da emozioni, atteggiamenti e comportamenti estremi verso il peso e il cibo. Compaiono spesso con altri disturbi psicologici, sono a volte legati a sofferenze di altro tipo.

Il sintomo è spesso molto fastidioso e difficile da gestire, faticoso e disturbante, ma spesso ci comunica degli elementi importanti di noi. Non è solo un ostacolo da eliminare, ma rappresenta un aspetto da analizzare ed accogliere.

Il terapeuta non vede la persona come malata o sbagliata, ma come individuo che ha la necessità di prendere coscienza di alcune sue parti, di accoglierle ed eventualmente trasformarle. Trasformazione che porta nella direzione di una maggiore realizzazione del proprio mondo interiore.

Disturbi alimentari cause

Non c'è una causa assoluta è definita, possono essere diversi i fattori che portano la persona a soffrire di questo malessere.

I disturbi del comportamento alimentare sono influenzati da vari aspetti: 

  • soddisfazione momentanea: secondo alcuni studi, mangiare aiuterebbe a calmare i sentimenti di angoscia; 
  • stress: l'alterazione del comportamento alimentare può essere utilizzato come meccanismo di controllo di fronte ad un senso di smarrimento e impotenza;
  • psicologici: è possibile che si percepiscano vissuti fastidiosi di inadeguatezza o incertezza;
  • ambientali: l'elevata esposizione a situazioni stressanti durante certi periodi della vita;
  • pressioni culturali: il culto della magrezza alimentato dai mass media può avere effetti sull'autostima.

Risulta utile rintracciare alcune dinamiche che ci portano a soffrire di questo disagio così da poterli elaborare e trasformare.

Tipi di disturbi alimentari

Vi sono diverse distinzioni all'interno del campo delle difficoltà alimentari. La conoscenza di queste differenze è utile per riconoscere il proprio malessere e per comprendere come agire per stare meglio, non va utilizzato per rinchiudersi in una categoria immutabile. La condizione di malessere può essere accolta e modificata.

  • anoressia nervosa: è caratterizzata dalla fame autoinflitta e dall'ossessione per la perdita di peso;
  • bulimia nervosa: è definita da crisi durante le quali vengono assorbite grandi quantità di cibo, in modo incontrollato. Queste crisi sono seguite da pratiche per eliminare le calorie (vomito, attività sportiva eccessiva o uso di lassativi);
  • disturbo da alimentazione incontrollata: è caratterizzata da iperfagia seguita da sentimenti estremi di vergogna e sensi di colpa e disgusto di sé, quindi da una dieta molto restrittiva, per poi tornare all'iperfagia;
  • ortoressia: il cuore di questo disturbo è l'attenzione esagerata di mangiare i cibi più adeguati. Si differenzia dall'anoressia perché chi ne soffre non si concentra sulle calorie, ma sul tipo di cibo consumato.

Disturbi alimentari sintomi

Il riconoscimento dei sintomi può aiutare la persona nel capire come può essere aiutata, è uno dei primi passi per innescare una trasformazione.

I disturbi alimentari sono, in genere, accompagnati da cambiamenti comportamentali, fisici e psicologici:

  • segnali comportamentali: tendenza a seguire una dieta costante, abbuffate, vomito, abuso di lassativi o esercizio fisico eccessivo, rituali legati alla preparazione e al consumo di cibo, tendenza a inventare scuse per evitare i pasti, preoccupazione per la forma e il peso del corpo;
  • segnali fisici: perdita o cambiamento di peso repentino, sensibilità al freddo, interruzione delle mestruazioni, vomito frequente, svenimento, vertigini o stanchezza;
  • segnali psicologici: intensa paura di ingrassare, insoddisfazione per il proprio corpo, distorsione dell'immagine corporea, suscettibilità a commenti o critiche sul proprio aspetto, sbalzi d'umore, irritabilità o bassa autostima.
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Psicoterapeuta disturbi dell'alimentazione online: dott.ssa Erica Gariazzo

  • I disturbi alimentari non sono inevitabili, è possibile riconoscerli e mettere in atto delle azioni per attuare un cambiamento. La modalità terapeutica della dottoressa Erica Gariazzo si basa su una esperienza approfondita nel campo che, unita alla motivazione dei pazienti, permette loro di intraprendere un percorso per accogliere le loro parti sofferenti e rinforzare le loro potenzialità.

  • Non esiste una soluzione totale e unica, ogni persona possiede la sua storia ed i suoi vissuti, che vanno accolti e compresi, nessuna soluzione è adatta tout court a una persona come a un'altra.

  • La soluzione è dentro ogni paziente: il terapeuta affianca il paziente nel rintracciare una nuova modalità di essere.

Analista junghiana per percorsi di psicoterapia disturbi alimentari

Ispirata dall'approccio junghiano, la dottoressa Erica Gariazzo incoraggia, con il suo interrogarsi, le persone a parlare e a prendere coscienza dei loro problemi, dei contenuti nascosti, dei significati che sfuggono.

Per Jung, la psiche non è immateriale, è un'energia che permette la trasformazione interiore

Il sintomo non è solo segnale di una parte ferita, e non risulta un ostacolo da eliminare, ma un modo per la psiche di raccontare qualcosa di noi, va prima di tutto ascoltato e accolto ed in seguito, attraverso un' elaborazione profonda, trasformato.

La consultazione con un terapeuta, grazie a un'intensa collaborazione con il paziente, lo porta a comprendere la natura dei suoi problemi, a leggerli in maniera differente e a usarli come leva per un cambiamento.

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