Come gestire gli attacchi di panico e imparare a riconoscerli per superarne i sintomi

28 Dicembre 2023

L'insorgere di un attacco di panico porta a sintomi invalidanti e disturbanti che non si riescono a controllare, almeno fintantoché non si riconoscono. Sintomi che vengono vissuti a livello corporeo e spesso non sono il segnale di alcun rischio per la salute fisica.

In questo articolo, dunque, si tratterà di come riconoscere i sintomi e come comprendere gli attacchi di panico.

L'articolo fornirà suggestioni e spunti di riflessione, se gli attacchi di panico diventassero così tanto ingestibili da compromettere relazioni, lavoro, è consigliabile appoggiarsi al sostegno di uno specialista. 

Entriamo nel dettaglio.

Cosa sono gli attacchi di panico

Gli attacchi di panico sono episodi improvvisi di paura e ansia che arrivano senza preavviso provocando una serie di sintomi fisici, psichici ed emotivi molto destabilizzanti. Durante questi episodi si sente di perdere il controllo, ci si sente confusi e disorientati. 

Ciò che avviene, è un improvviso e intenso attacco di ansia che dura dai 10 ai 15 minuti con sintomi molto forti che possono scatenare reazioni di paura, essa va ad aumentare il panico sottostante. 

Risulta importante non confondere l’attacco di panico con l’ansia.

La differenza tra ansia e attacchi di panico

È importante distinguere l'attacco di panico dall’ansia, una risposta fisiologica allo stress che può insorgere in diverse situazioni della vita e che può esprimersi in diverse intensità, da leggera a moderata. L’ansia può aiutarci a superare alcune prove nel corso della vita.

L’attacco di panico, invece, è la manifestazione dell’ansia portata all’eccesso, che diventa ingestibile, incontrollabile, un vero e proprio disturbo d’ansia e disturbo di panico, con annesse eventuali fobie.

Il disturbo di panico si caratterizza per ricorrenti attacchi di panico e lo sviluppo di ansia anticipatoria (paura di avere un attacco) in alcuni casi può essere accompagnata  agorafobia.

L’agorafobia è un disturbo d'ansia caratterizzato da una paura intensa e persistente di luoghi o situazioni in cui la fuga potrebbe essere difficile o imbarazzante, o in cui potrebbe non essere disponibile aiuto in caso di attacco di panico o altri sintomi. 

Queste situazioni possono includere luoghi affollati, viaggiare da soli o essere in luoghi aperti o chiusi. Le persone con agorafobia spesso evitano queste situazioni, a volte al punto di chiudersi in casa e non intrattenere relazioni.

L’agorafobia può diventare una condizione che rende ingestibile la vita quotidiana.

Nel momento dell'attacco di panico il corpo è fortemente attivato e i nostri pensieri diventano intensi e catastrofici, fino al punto di pensare di morire o impazzire. 

Come si manifesta l’attacco di panico

La natura dell’attacco di panico presenta sintomi corporei e si manifesta come un vero e proprio malessere fisico molto intenso accompagnato da una sensazione di profonda paura e pericolo.

Come premesso, l’attacco di panico insorge improvvisamente, in genere senza alcuna causa precisa. Dura circa 15-20 minuti che possono sembrare un’eternità.

H3 Attacchi di panico: sintomi fisici e mentali

L’attacco di panico è un disturbo complesso che provoca delle vere e proprie crisi accompagnate da sintomi fisici e psichici. Chi non ha mai sperimentato un attacco di panico prima, può restarne talmente tanto condizionato da aumentare il livello di crisi per le sensazioni che prova. 

Ecco perché è importante riconoscere i sintomi e riuscire a capire quello che sta succedendo, per essere consapevoli che, malgrado la sensazioni, non accadrà nulla di quello che si teme (l’attacco cardiaco o la sensazione di impazzire).

Tra i sintomi dell’attacco di panico:

  • difficoltà respiratorie (sensazione di soffocamento, respirazione molto rapida o iperventilazione) 
  • accelerazione del battito cardiaco, palpitazioni e tachicardia
  • dolore al petto e crampi addominali
  • brividi, tremore e sudorazione 
  • formicolio e intorpidimento 
  • nausea
  • difficoltà a deglutire e bocca asciutta
  • vertigini, sensazione di sbandamento e svenimento.

Tra i sintomi di natura non fisica, dunque psichica ed emotiva:

  • senso di irrealtà (derealizzazione)
  • depersonalizzazione (distacco da sé stessi)
  • paura di morire, di perdere il controllo o di impazzire

I fattori di rischio degli attacchi di panico

Non si conosce ancora bene l’origine neuro-anatomica degli attacchi di panico. Ciò che emerge è la loro ricorrenza nelle persone più sensibili ed esposte a stress. 

Tuttavia, alcune condizioni rendono più facile il verificarsi dell’attacco di panico, oltre allo stress legato alle relazioni affettive, al lavoro, alla salute, alla perdita di una persona cara o alle difficoltà economiche/problemi finanziari, bisogna considerare fattori di rischio anche i disturbi dell’umore e l’uso di alcool e stupefacenti.

I primi episodi di panico si verificano, in genere, in alcune situazioni: quando si è soli in macchina e in altri mezzi chiusi, in piazze gremite di gente, dove ci si sente oppressi, al cinema, nelle aule universitarie.

Attacchi di panico notturni

Gli attacchi di panico possono assalire anche durante la notte. Possono durare solo 10-15 minuti, e non sono connessi necessariamente ai sogni come si potrebbe pensare. 

Riconosciamo l’attacco di panico anche mentre si dorme perché causa un risveglio improvviso lasciando la persona con angoscia accompagnata da sudorazione e tachicardia. 

La persona che soffre di questa problematica si chiede come gestire gli attacchi di panico. I sintomi sono pesanti e con essi si può rischiare un risveglio brusco durante la notte, perdita di ore di sonno, malessere fisico e mentale, irritazione, aumento dello stress con le conseguenze che comporta. 

Come gestire gli attacchi di panico

Come premesso, conoscere e riconoscere i sintomi degli attacchi di panico può rappresentare un passo per poterli gestire. Perché ciò ci mette nella condizione di non confonderli con altre condizioni di salute, malattie o disturbi e, quindi, di non spaventarci ulteriormente.

Tuttavia ci sono anche altri metodi che possiamo usare per riuscire a canalizzare l’energia altrove depotenziando il panico.  

Anzitutto è consigliabile fermarsi quando dovesse capitare fuori casa, in strada, camminando o guidando. Diventa anche molto utile riuscire a controllare il respiro e cercare di ricordare a sé stessi che la realtà non è quella delle sensazioni suscitate dall’attacco di panico.

Ecco cosa possiamo fare per gestire un attacco di panico:

√ imparare a respirare con esercizi pratici di respirazione per mantenere sotto controllo il battito cardiaco ed evitare di incrementare l’ansia a causa dell’iperventilazione.
√ Concentrarsi su altro: depotenziare l’attacco di panico è importante per superare l’episodio. Ci si può distrarre facendo altro, tutto ciò che normalmente ci può dare piacere o anche azioni pratiche.

Cercare un luogo tranquillo dove ritrovare il proprio equilibrio, lontano dalla folla.

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