Come migliorare l’autostima: l’importanza di un percorso guidato per valorizzare noi stessi

30 Dicembre 2023

Durante il nostro percorso di vita a volte ci si può sottovalutare e altre volte ci si può sentire padroni di sé stessi e del proprio mondo.

Queste due dimensioni, diametralmente opposte, hanno un punto in comune: l’autostima, ovvero la percezione che ciascuno di noi ha della propria personalità e del proprio valore.

L'autostima è un aspetto fondamentale della nostra identità e influisce su come ci percepiamo e ci relazioniamo con il mondo attorno a noi. Gioca un ruolo importante nella nostra esistenza perché guida le nostre decisioni, ci fa sentire in grado di vincere le piccole e grandi battaglie quotidiane, ci aiuta ad andare oltre i limiti autoimposti. 

È importante ai fini del benessere sapere come arricchire l’autostima, trasformando quelle parti di noi che entrano in conflitto con le nostre aspirazioni. 

Non è facile confrontarsi con la realizzazione di un sogno, un progetto, un obiettivo, tutti noi possiamo vivere una mancanza di fiducia nelle nostre capacità. 

Cos’è l’autostima?

Sebbene non sia semplice definire il concetto in poche parole, viene definita autostima la capacità che ciascun individuo ha nel formulare un giudizio su sé stesso, in seguito a un' osservazione di sé.

L’autostima è una caratteristica personale tipica di ciascuno, ma non è uguale per tutti e si modifica nel tempo essendo continuamente in via di definizione

In realtà esistono tre componenti chiave che “misurano” il livello di autostima.

  • Analisi del “Sé reale” (chi siamo veramente): una valutazione basata sugli obiettivi reali raggiunti e sui nostri limiti e le nostre risorse.
  • Analisi del “Sé percepito” (chi crediamo di essere): è il modo con cui si percepisce il sé reale e può comportare delle valutazioni errate in eccesso (supervalutazione) o in difetto (sminuimento del nostro effettivo valore). 
  • Analisi del “Sé ideale” (come vorremmo essere): rappresenta il pensiero di ognuno di noi riferito a ciò che vorremmo essere e alla condizione ideale in cui vorremmo trovarci.

Nell’arco della vita si attraversano vari momenti che generano una differente percezione di noi stessi: da bambini possiamo essere più vulnerabili, ma anche in età adulta è possibile attraversare periodi critici. Ciò significa che l’essere adulti non ci pone al riparo dalla continua ricerca dei nostri limiti e delle nostre capacità, soprattutto nel mondo del lavoro, in casa o all'interno della rete sociale. In questi contesti potremmo fare grande fatica a costruire una conoscenza delle nostre risorse consolidata.

Come l’autostima si forma e muta nel tempo

Il tempo è una variabile chiave nel processo evolutivo e formativo dell’autostima.

Ci sono periodi in cui ci sentiamo più presenti a noi stessi, consapevoli di ciò che possiamo fare e di ciò che non riusciamo a fare; in altri, invece, in cui ci sentiamo tristi, scarichi e demotivati.

Se il primo scenario porta, solitamente, a vivere emozioni positive attivando un vissuto benefico, il secondo ci conduce direttamente in una fase involutiva e psicologicamente difficile, in cui vediamo solo negatività, timori, ansie e paure.

Il contesto in cui viviamo comporta grande incidenza nella formazione dell’autostima, la quale non è insita in noi stessi fin dalla nascita, ma è qualcosa in via di formazione e non cristallizzata. Proprio per questa ragione si parla di processo di formazione dell’autostima o di percorso dell’autostima.

Avere una maggiore conoscenza di ciò che vogliamo e di ciò che riusciamo a costruire oltre che dei limiti interni ed esterni, significa avere maggiore capacità di utilizzare le nostre risorse. Non è sufficiente sapere cosa riusciamo a fare, ma anche riconoscere i nostri limiti, dove non possiamo realizzare.

Fattori che incidono sull’autostima

Se vogliamo sapere come migliorare l’autostima è bene conoscere i fattori che incidono su di essa, sia in positivo sia in negativo, per lavorare sulla mancanza di autostima.

Il concetto è molto ampio e non è possibile ricondurlo a un unico aspetto per poterne fornire una definizione completa. Risulta, dunque, opportuno riflettere su tutti i fattori che possono influenzare questa importante dimensione della nostra interiorità. 

Eccone alcuni:

  • Percezione del proprio aspetto fisico
  • Fragilità interiori 
  • Obiettivi raggiunti e mancati
  • Rapporti interpersonali
  • Ambiente di lavoro
  • Coinvolgimento in gruppi, attività e iniziative sociali
  • Fattori personali e contingenti (malattie, stati d’animo, emozioni, prospettive future)
  • Capacità di gestire i problemi
  • Gratificazioni ricevute
  • Stile di vita.

Sono solo alcuni dei fattori determinanti l’autostima, tali da provocare alcune conseguenze che possono arrivare a influenzare tutto il nostro percorso di vita.

Bassa autostima: le conseguenze

La bassa autostima è una condizione di disagio dove non ci si percepiscono chiaramente le proprie possibilità e i propri limiti, può portare a una serie di problemi tra cui:

La bassa autostima può anche portare a condizioni più gravi come disturbi dell’umore o disturbi alimentari.

Come migliorare l’autostima: alcuni punti chiave sui quali riflettere

Lavorare sull’autostima è fondamentale per realizzare sè stessi in uno spettro di possibilità che consideri anche i nostri limiti, i nostri obiettivi vanno affrontati con la giusta visione.

Ecco alcuni punti chiave che possono aprire al cambiamento quando ci sentiamo costretti e ostacolati dalla bassa autostima. 

Sono suggestioni e spunti di riflessioni, non sono soluzioni definitive, ma elementi su cui riflettere.

Individuare desideri, bisogni e obiettivi (realistici e misurabili), mettendoli al centro della propria ricerca.

Concedersi il tempo che si merita per prendersi cura della propria persona, sia fisicamente che mentalmente. Non trascurarsi per sentirsi utile agli altri e a sé stessi.

Lasciare spazio e dare voce alle proprie passioni: soffocarle per mettere sempre al centro altri o altro, non premia. Si può continuare a essere un buon figlio, un buon partner, un buon genitore, un buon amico anche se si investe tempo nelle proprie passioni non condivise.

Aprirsi ai riconoscimenti di merito che si ricevono dagli altri: a volte siamo noi stessi a non accettare di sentirci migliori per paura di deludere le aspettative degli altri.

Non vivere per il giudizio altrui: è una “buca nascosta” quella in cui cadiamo quando si cammina sul terreno dei giudizi. Imparare a misurarne la portata è dunque un passo fondamentale per mantenere la visione di “noi stessi”, senza curarsi in modo eccessivo di ciò che possono pensare gli altri.

Non cercare a tutti i costi l’ammirazione degli altri. Si riaggancia al punto precedente e ne è un concetto correlato. A volte gli altri possono non gradire alcune nostre azioni. La percezione dell’essere amati non passa per l’approvazione a tutti i costi. È importante ricevere conferme, consigli, ma questi non devono diventare l'unico strumento di valorizzazione della nostra persona.

Non rincorrere la perfezione. È complicato accettare l’errore e si convive male con il fallimento. Chi sbaglia, è perché si mette all’opera. L'errore può mostrarci una strada alla quale non avevamo pensato. Ammettiamo l’errore con un senso di umiltà costruttiva che potrà rinforzare il riconoscimento delle nostre risorse.

Come migliorare l’autostima con il supporto della Psicoterapia

Non sempre è possibile ottenere da soli i risultati che ci stanno a cuore. Può essere difficile inquadrare il “problema”, capire a fondo la sensazione, entrarci dentro per affrontarla e uscirne trasformati. 

Del resto dall’autostima dipendono tanti aspetti della vita che condizionano equilibrio e serenità, successi, realizzazione, salute. 

Per alcune persone, dunque, potrebbe essere più efficace affrontare la bassa autostima con un percorso guidato che esplora come migliorare l’autostima identificando metodo e passi per poter lavorare su sé stessi al fianco di una figura professionale in grado di fare da guida e supporto. Per ottenere la massima efficacia da un percorso di questo tipo è necessario che paziente e psicoterapeuta entrino in sintonia e cooperino in stretta collaborazione, con fiducia.

Lo scopo del percorso è capire come migliorare l’autostima conoscendo ogni aspetto (fragilità e punti di forza) di noi stessi, con l’opportunità di riscoprire potenzialità nascoste, inespresse o semplicemente sopite.

Il percorso esplora anche i punti sopra elencati che si possono affrontare con l’aiuto professionale nella modalità più idonea per sé stessi: in studio o con la psicoterapia online. (LINK AD ARTICOLO SULLA PSICOTERAPIA ONLINE)

È possibile contattarmi per un primo confronto, se si sente di aver bisogno di un percorso per crescere nella propria autostima. Sono la Dott.ssa Erica Gariazzo, Psicoterapeuta online e a Lissone.

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