Come migliorare i rapporti interpersonali per ridurre le difficoltà relazionali

4 Gennaio 2024

La vita è un viaggio articolato e affascinante, ma complesso e intrecciato  di relazioni che formano la trama del nostro esistere. 

Queste relazioni non sono sempre facili da gestire e danno luogo a  problemi relazionali, essi posso diventare una sfida in ogni fase della vita, interessando bambini, ragazzi e adulti. 

Queste difficoltà possono influenzare sia la nostra sfera comunicativa, creando ostacoli nel modo in cui esprimiamo e interpretiamo i messaggi, sia la nostra sfera emotiva e affettiva, influenzando i nostri sentimenti più profondi e le nostre connessioni con gli altri. 

In questo articolo, ci addentreremo in queste tematiche, cercando di fornire una panoramica approfondita dei problemi relazionali e offrendo stimoli e riflessioni.

Mantenere rapporti interpersonali dove vi possa essere reciprocità dunque un dare e avere, è importante per cercare di circoscrivere le difficoltà relazionali che possono verificarsi in qualsiasi contesto: in famiglia, a scuola, con amici, al lavoro o all’interno di gruppi più numerosi. 

Non è sempre facile, però, riuscire a relazionarsi con gli altri poiché molto dipende dalla propria natura, dall’ambiente in cui si è vissuto e si vive, dalle esperienze pregresse e dallo stato d’animo del momento.

Sentire di avere problemi relazionali e non riuscire a rintracciare un equilibrio nei propri rapporti interpersonali, incide sullo stato di benessere psicologico di ogni individuo. 

Conseguenze dei problemi relazionali 

Indipendentemente dalla tipologia di relazioni (affettive, sociali, lavorative, scolastiche), nel momento in cui viene percepito un mancato equilibrio nei rapporti, il proprio benessere potrebbe venire seriamente compromesso. 

Ci sono situazioni in cui si fa fatica ad entrare in connessione con gli altri e non si riesce ad esprimere le proprie necessità e a cogliere i messaggi degli altri. In questi casi, un percorso terapeutico mirato può  essere importante per comprendere le difficoltà relazionali, ascoltare ciò che si prova e rinforzare le proprie risorse. In alcuni casi queste problematiche possono associarsi ad altre difficoltà, ad esempio problemi relazionali e depressione, sintomi nevrotici, disturbi ossessivo-compulsivi, somatici ( nausea, mal di stomaco, mal di testa, insonnia).

Le principali cause dei problemi relazionali

La capacità di gestire i problemi relazionali dipende dalla possibilità di riconoscere le proprie necessità e le necessità dell'altro, dal comprendere entrambi i punti di vista e poter trovare un incontro. 

Le relazioni interpersonali diventano ancora più mutevoli, influenzabili nel tempo e dipendenti da eventi esterni, soprattutto in un mondo dinamico come quello odierno dove i rapporti umani sono complessi.

È opportuno conoscere le principali cause che possono influenzare le relazioni con altri, anche se non vi sono cause esatte, ma differenti fattori che influiscono.

  • Problemi relazionali di coppia 
  • Problemi in famiglia
  • Situazioni sentimentali incerte o indicative della fine di una storia
  • Ambiente di lavoro poco favorevole
  • Eventi traumatici
  • Problemi psicologici di vario genere
  • Perdita di autostima
  • Fobia sociale 
  • Difficoltà nel comunicare le necessità agli altri
  • Timore dei giudizi altrui o di ricevere un rifiuto
  • Difficoltà nel valutare i problemi e nel rintracciare strategie per risolverli

Risulta importante comunque approfondire i pensieri e i vissuti che riguardano questi fattori, non è sufficiente circoscrivere una ragione, è importante porsi in ascolto di sé stessi. Nel momento in cui si notano difficoltà relazionali, può essere utile l’intervento di una figura professionale, un supporto psicologico che possa aiutare a rintracciare nuovi modi di leggere le situazioni interne ed esterne per comprendere come migliorare i rapporti interpersonali.

Come superare i problemi relazionali

Instaurare connessioni relazionali, dove ci si senta arricchiti e si percepisca una reciprocità risulta importante per ritrovare il proprio equilibrio psicologico. Accettare le diversità delle persone (fisiche, caratteriali, comportamentali) aiuta a capire come relazionarsi agli altri, nella convinzione che ciascuna persona è “un mondo a sé stante”.

È pur vero che l’equilibrio di una relazione, come pure quello della persona, non è qualcosa di permanente, ma và prima costruito e poi rinsaldato. Bisogna essere consci del fatto che “equilibrio” non significa necessariamente “privo di problemi”, ma piuttosto indica una gestione dei conflitti diversa, consapevole.

Risulta necessario comprendere i diversi bisogni messi in gioco nelle relazioni interpersonali, così è possibile cogliere le criticità di un rapporto, in qualsiasi contesto. Questa pratica permette di comprendere problemi relazionali e di trasformarli laddove possibile.

Come risolvere problemi relazionali con la psicologia e la psicoterapia junghiana

Sentire difficoltà nelle relazioni e non sapere come vivere in modo equilibrato i rapporti interpersonali, non deve essere motivo di vergogna o di isolamento. Non è sempre semplice trovare il giusto equilibrio, la cui definizione è soggettiva e del tutto incontestabile. Non vi è una quantità di rapporti definita e assoluta che porta ad un maggiore benessere. Ognuno sceglie con chi e quanti rapporti intrattenere in base alle proprie necessità, ai propri vissuti.

Il sostegno di un professionista, psicologo o psicoterapeuta, può facilitare l’individuazione delle ragioni di un conflitto, aiutare a comprendere le problematiche di una relazione per affrontare le crisi più complesse, migliorando i rapporti interpersonali e provando a circoscrivere le difficoltà di interazione con gli altri.

La terapia junghiana affianca l’individuo nel rinforzare il suo “Io” e nel comprendere come gestire meglio il suo equilibrio emotivo.

Con questo approccio si vogliono illuminare le aree oscure della psiche nel tentativo di promuovere la crescita personale. In questo senso quella dello psicologo analitico svizzero Carl Gustav Jung viene considerata una psicologia del profondo, dove, grazie a un rapporto dialettico tra terapeuta e paziente, è possibile lavorare per integrare le parti coscienti con quelle inconsce. 

La psicologia analitica può avere diversi obiettivi:

  • curare disturbi o blocchi particolari
  • conoscersi meglio e facilitare la comprensione di sé e degli altri
  • affrontare alcuni situazioni di crisi o di cambiamento provocati da vissuti interni o eventi esterni.

È possibile contattarmi per un primo confronto, se si pensa di aver bisogno di aiuto nell’affrontare problemi relazionali che stanno ostacolando i propri rapporti. Sono Erica Gariazzo, Psicologa, Psicoterapeuta e Analista junghiana.

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