Terapia del Lutto

Perdere una persona cara è profondamente doloroso dal punto di vista emotivo, complesso da affrontare. Il processo di lutto innesca emozioni di diverso tipo, lascia impotenti e senza forze e caratterizza la vita di tutte le persone.

Cos'è il lutto

Il lutto porta con sé molto dolore e disperazione, ma è un processo psicologico di liberazione necessario per poter comprendere l'evento accaduto e accoglierlo. Mette in moto la resilienza, permette di affrontare la perdita e ridefinire la propria identità. La persona che non è più accanto a noi infatti alimentava una parte della nostra identità ed attivava una parte della nostra energia interna.

Ridefinire l' identità vuol dire, attraverso un lungo e complesso percorso, ristrutturare una parte della nostra vita e di noi stessi in seguito alla perdita. Ciò non significa dimenticare, ma ricordare, mantenere dentro di noi per vivere altre parti della nostra vita.

La notizia della perdita innesca uno stato di choc: ci si sente sgomenti e impotenti, non si riesce a descrivere ciò che sta accadendo dentro di noi. Questo stato, a volte, porta a immaginare di vedere la persona perduta, di sentirla o addirittura di avvertirne la presenza.

Ognuno di noi esprime la sofferenza in modo diverso:

  • stanchezza fisica e/o mentale
  • silenzio e lacrime
  • agitazione
  • sonno disturbato
  • dipendenze

In modo progressivo, molto lento e graduale, è possibile intraprendere un percorso dove la nostra psiche si riorganizza e adotta nuovi punti di riferimento. L'aiuto di un terapeuta può essere importante in alcuni casi, quando il lutto è accaduto in condizioni particolarmente difficili, oppure quando sentiamo di non riuscire ad individuare le risorse per elaborarlo. Il terapeuta affianca la persona nel rintracciare quelle risorse interne utili ad affrontare la situazione.

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Fasi elaborazione lutto

Esistono 5 fasi del lutto:

  • 1. Choc-negazione. la persona si rifiuta di credere alla perdita. Le emozioni sembrano assenti. Lo choc porta spesso ad una sorta di allucinazioni. Può durare qualche settimana, se continua, il lutto assume dimensioni più complicate.
  • 2. Rabbia. La rabbia conseguente al lutto è un'ira sorda, assume la forma consapevole di una protesta verso il defunto che percepiamo quasi colpevole di averci abbandonato.
  • 3. Patteggiamento. Caratterizzata da un momento di alti e bassi: si cercano nuovi equilibri e l'umore è altalenante. L'inconscio suggerisce alternative, è un primo tentativo di reazione che porta a euforie e grandi momenti di sconforto.
  • 4. Depressione. Risulta una fase più o meno lunga del processo di elaborazione del lutto, comprende grande dolore, interrogativi e angoscia. Le persone in questa fase a volte sentono che il loro dolore non avrà mai fine perché hanno sperimentato una vasta gamma di emozioni e la tristezza è prevalente.
  • 4. Accettazione. Consiste nella fase finale del lutto, la realtà della perdita viene compresa e accettata. Le persone in lutto possono ancora provare dolore, ma questo è un sentimento ormai più contenuto e rientra in un quadro psicologico maggiormente equilibrato.

Psicologo online elaborazione del lutto: dott.ssa Erica Gariazzo

  • Come elaborare un lutto? Ci sono diversi motivi per cui il dolore e il lutto sono diversi da una persona all'altra: la natura della scomparsa, il sostegno o meno di altre persone intorno Il percorso è sempre difficile e complicato, elaborare un lutto è un lavoro necessario per continuare a vivere.

    La dottoressa Erica Gariazzo accompagna i pazienti attraverso tutte le fasi del lutto, li affianca nell'ascoltare e accogliere ciò che vivono, anche la sofferenza e la rabbia.

    Lo scopo della terapia non è quello di accelerare la fase di ricostruzione, il paziente ha bisogno di tutto il tempo necessario per ascoltare il suo dolore e ricostruire il suo mondo interiore.

  • A volte, per chi cerca di elaborare il lutto, l'idea di vivere e godersi la vita è accompagnata da un senso di colpa, si sente, cioè, di tradire la persona scomparsa.

    È un percorso molto delicato dove va dato spazio a tutte le emozioni ed ognuna di esse ha la necessità di essere compresa. Prima di tutto bisogna rispettare il proprio stato di sofferenza ed impotenza, solo in seguito, questo può aprire una nuova dimensione interiore.

    Sebbene non sarà mai possibile sostituire la persona o eliminare la ferita, si possono intraprendere nuovi sentieri di vita e nuove relazioni. A fianco della ferita si possono costruire nuove parti di sé, nuovi rapporti.

Analista junghiana per superare un lutto

Secondo lo psicologo svizzero Carl Jung, il lutto provoca una doppia conseguenza: da una parte, la rottura di un legame affettivo concreto, dall'altra la morte oggettiva di un proprio caro è accompagnata dalla perdita interiore di quella persona dentro di noi.

Ispirata dall'approccio junghiano, la dottoressa Gariazzo lavora sulle capacità di introspezione dei suoi pazienti, affinché riconoscano le loro risorse interne. La terapeuta accompagna le persone nell'elaborare lutti, passaggi delicati dell'esistenza o crisi. Attraverso il sostegno nella sofferenza, la dottoressa Gariazzo esplora, insieme ai suoi assistiti, diversi orizzonti con la prospettiva di aprire una nuova lettura degli avvenimenti che hanno caratterizzato la loro vita.

Imparare a conoscersi in modo diverso consente di esplorare la propria interiorità, anche i lati meno conosciuti, oscuri, ed integrare gli elementi consci con aspetti meno consapevoli di sé.

Il prezioso lavoro dell'analista junghiana nel percorso di elaborazione della perdita, consente di comprendere come elaborare un lutto e trasformarlo da fattore limitante a risorsa interiore.

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